Guida escursionistica del Falterona  

Castagno d'Andrea è situato a 727 m. di quota nella Valle del Falterona al limite del Parco Nazionale Foreste Casentinesi, M.Falterona e Campigna lungo la strada provinciale 95, che si dirama dalla Statale 67 Tosco-Romagnola all'inizio dell'abitato di San Godenzo e che lo raggiunge in meno di 7 km. con un dislivello di circa 400 metri.
Appena usciti dall'abitato, subito dopo il Cimitero, la strada attraversa il Fosso del Falterona e si porta sul versante sinistro, sul quale si mantiene fino al termine. I due versanti hanno costituzione litologica diversa: il sinistro è formato dalle arenarie dell'unità Cervarola-Falterona, molto simili al "Macigno", mentre sul destro affiora la Formazione Marnoso-Arenacea, con le caratteristiche alternanze di strati; la erodibilità delle due formazioni è molto diversa e ciò si riflette sulla diversa morfologia dei due versanti.

Alla base dello sperone roccioso di San Martino, poco più di 1 km prima del paese, il torrente forma una serie di cascate la più grande delle quali è nota come "Calabuia". L'abitato di Castagno d'Andrea, nonostante le antiche origini, è quasi completamente privo di vestigia del passato a causa delle distruzioni subite ad opera della natura e degli uomini: nel 1355 una grande frana del Falterona cancellò completamente il paese ("per miglia quattro" secondo il Villani), generando la grande conoide dedritica sulla quale sorge oggi l'abitato.
L'ultima distruzione è del 1944: il paese si trovò a ridosso della Linea Gotica e fu fatto saltare dai Tedeschi come San Godenzo; si salvarono per un caso fortuito (molte delle mine non esplosero) le case della frazione detta "La Fonte" (o "Le Prata di sopra") a Castagno ed a San Godenzo l'Abbazia dell'XI secolo che fu risparmiata in quanto fondata dal Vescovo tedesco Jacopo il Bavaro.
La Chiesa parrocchiale di San Martino, edificata nel 1840, è stata affrescata alla fine degli anni '50 dal pittore Pietro Annigoni e dai suoi allievi; di particolare interesse il Crocifisso, dipinto dal Maestro nel 1958.
Dall'agosto 2002 è stato riaperto il punto tappa GEA di Castagno d’Andrea dove è possibile utilizzare la doccia calda ed il posto letto ad un modico prezzo; per eventuali prenotazioni tel. 0558375027 (Parrocchia).

Il principale punto di partenza per le escursioni è la Fonte del Borbotto (m.1200), raggiungibile in auto da Castagno d'Andrea proseguendo lungo la Strada Provinciale per km. 6,5 (ultimi 3 km. sterrati).
A piedi la si raggiunge dal paese percorrendo il sentiero 16, con un dislivello di m. 470, in un'ora e mezza.


Escursioni con partenza e ritorno al Borbotto:
Escursioni con partenza e ritorno a Castagno:

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