La Celestina  

Appartiene al gruppo dei Solfati ed è un minerale frequente in cristalli anche vistosi.
Chimicamente è Solfato di Stronzio (SrSO4), cristallizza nel sistema rombico classe bipiramidale e presenta una durezza bassa (3-3½) ed un peso specifico di 3,96. Deve il suo nome alla debole colorazione azzurrognola presentata dai campioni dell'Ohio, zona storica di provenienza di esemplari notevoli (nell'Isola South Bass del Lago Erie furono trovati cristalli di 20 cm).
In Italia è presente nelle Solfare siciliane in druse di moltissimi cristalli limpidi associata a solfo, aragonite e gesso; sono in genere prismatici ed incolori (rara la colorazione azzurra), ma sono frequenti anche cristalli "a mosaico".
Gli esemplari più belli di Celestina provengono dal Madagascar e sono arrivati in Italia alla fine degli anni 60: di genesi idrotermale si presenta sotto forma di geodi di cristalli limpidi ed azzurrognoli, anche di notevoli dimensioni.

Il Made in Italy
1) Agrigento - cm. 8x8 - mm 20
2) Le Cetine (SI) - cm. 5x7 - mm 8
Il primo campione è un tipico esemplare delle solfare siciliane mentre il secondo proviene dalla vecchia miniera di Antimonite de Le Cetine ed è caratterizzato da cristalli tozzi (e purtroppo anche piccoli!).

Le Celestine del Madagascar
3) cm. 10x8 - mm 15
4) cm. 13x11 - mm 60
Esemplari tipici, sia per il colore, sia per l'aspetto. Varia l'habitus dei cristalli: nel primo prevalgono le facce romboedriche, mentre nel secondo prevale il prisma.

Habitus particolari
5) Min. Pentolina (SI) - cm. 7,5x5 - mm 10
6) Kirghisistan - cm. 6,5x4 - mm 15
Il campione sovietico mostra cristalli limpidissimi e tabulari mentre quello della miniera di Pirite di Pentolina (grigio opaco per alterazione superficiale) mostra terminazioni a piramidi a base rettangolare.

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