Premessa
Divideremo questa parte della costa orientale in due sezioni: gli affioramento di skarn, prevalentemente hedenbergitico, a sud di Rio Marina ed il versante che da Monte Arco va a Porto Azzurro (una volta chiamato Porto Longone).
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A sinistra sono riportate porzioni della Carta Geologica 1:50.000 del Lotti del 1885 (rilev. 1882 in 1:10.000); anche se i nomi delle formazioni sono in qualche caso cambiati e le attribuzioni cronologiche sono state quasi tutte riviste è sempre valida dal lato litologico ed inoltre documenta lo stato della zona minieraria prima degli ultimi 180 anni di attività.
Cliccando le carte si ha l'immagine ingrandita; se volete stamparle potete fare i download indicati: la stampa alle dimensioni memorizzate è alla scala 1:50.000 con risoluzione 300dpi e corrisponde ad una larghezza di cm. 11,04; fate salva su disco e poi inserite ogni coppia in un A4 orizzontale (ad esempio con MS Word).
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pr1 Gneiss di Calamita; pr3 Marmi e cipollini; pr4 Micascisti;; S Serpentino si scisti di Rio Marina; pm1 Formazione della Verruca; pm2 Quarziti di M.Serra; i Calcare cavernoso |
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Santa Filomena - Torre di Rio (0-60 m s.l.m.) - Torre di Rio non è la torre degli Appiani che chiude a Sud il porto di Rio Marina ma la scogliera che da lì inizia, proprio sotto S. Filomena.
Lo skarn (ben visibile lungo la strada pedonalizzata) è prevalentemente ilvaitico con una grossa intercalazione epidotitica poco dopo l'inizio. Nelle geodi si rinvengono, oltre a campioni insignificanti di Epidoto var. pistacite, Ilvaite, Hedembergite, Calcite e Calcedonio. In un sondaggio eseguito nel 1939-40 a S. Filomena sono stati rinvenuti Pirrotina e silicati ferro-calcici, mentre Millosevich cita per la Torre di Rio anche Quarzo, Pirrotina, Pirite, Limonite, Ortoclasio var. Adularia. E' questa la località storica per l'Ilvaite dove Lelièvre nel 1807 la identificò come specie nuova dandole il nome di Yénite.
Cala Baroccia (0-30 m s.l.m.) - Località sottostrada poco più a Sud; lo skarn ilvaitico fornice campioni di Ilvaite più grandi ma meno lucenti.
Porticciolo (40 m s.l.m.) - Quasi al termine della strada, prima del sentiero per il mare, affiora soprastrada skarn hedembergitico. Oltre a Hedembergite, Pirrotina e Calcite verde spatica sono presenti vene di Quarzo verde (Prasio). E' questa la località che ha fornito i campioni più belli, anche in epoche abbastanza recenti.
Miniera di Tignitoio (140 m s.l.m.) - Situata più a monte della località precedente è stata attiva dal 1890 al 1940 per l'estrazione di Limonite, minerali accessori Pirite e Quarzo. Ha fornito campioni di Pirite, Pirrotina, Arsenopirite, Calcopirite, Ematite, Magnetite, Limonite, Calcite, Jarosite, Natrojarosite, Farmacosiderite, Scorodite, Quarzo, Stilpomelano, Hedembergite, Ilvaite, Clorite ed epidoti ferriferi.
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Miniera di Ortano (11 m s.l.m.) - Attiva dal 1952 al 1964 per l'estrazione di Pirite con coltivazione in gallerie è stata cancellata dalla edificazione di Ortano Mare.
Lo skarn incassante la mineralizzazione era prevalentemente hedembergitico ed ha fornito, oltre alla Pirite, campioni di Marcasite, Blenda, Galena, Arsenopirite, Calcopirite, Magnetite, Goethite, Calcite, Quarzo, Opale giallo, Antofillite, Orneblenda, Gyrolite, Hedembergite ed Ilvaite. Di quest'ultima a quota -8 furono trovati cristalli di 20 cm.!
Isolotto di Ortano - E' presente un filone aplitico che alla fine del'800 ha fornito i campioni di Andalusite cristallizzata, associati a Tormaline, citati da Millosevich.
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pr1 Gneiss di Calamita; pr3 Marmi e cipollini; pr4 Micascisti;; S Serpentino si scisti di Rio Marina; pm1 Formazione della Verruca; pm2 Quarziti di M.Serra; i Calcare cavernoso |
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Miniera di Capo d'Arco - (90 m s.l.m.) - lo sfruttamento è cessato negli anni '40 per esaurimento del minerale (Limonite); i cantieri più importanti sono stati il cantiete Nord, il cantiere Centrale ed il cantiere Santi. La zona mineraria è stata utilizzata per la costruzione del Villaggio turistico di Capo d'Arco, per cui oltre ad essere stata distrutta è anche inaccessibile. Manasse (1912 - Atti Soc. Tosc. Sc. Nat., Mem., XXVIII: pp.118-199) resta l'unica testimonianza dei minerali presenti all'epoca dell'attività mineraria: Arsenopirite, Bornite, Galena, Marcasite, Pirite, Pirrotina, Ematite, Goethite, Magnetite, Opale, Copiapite, Fibroferrite, Gesso, Jarosite, Melanterite, Apatite, Alloisite, Crisoscolla, Epidoto, Hedembergite, Ilvaite, Mizzonite, Tormalina e Oxalite (= Humboldtina). |
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Miniera di Terranera - (0-31 m s.l.m.) - conosciuta già dall'epoca etrusca (e forse anche prima) è stata sfruttata in epoca moderna dal 1880 al 1970; i minerali utili erano Limonite ed Ematite, con presenza di Pirite ed altri solfuri, Quarzo e Calcite. Si ha notizia fin dal 1875 della presenza dell'Arsenopirite ed ha fornito campioni di Ematite, Pirite (anche ottaedrica), Quarzo giallognolo, Aragonite, Calcite, Malachite e rarissima Calchotrichite. Tra i minerali di alterazione sono presenti Alunite, Botriogeno, Copiapite, Melanterite, Pickeringite e Pisanite. E' tuttota presente una mineralizzazione ad ematite e pirite nella zona Nord (visibile nella foto scattata nel 1992), ma è stata ricoperta con materiale sterile in quanto gli scavi dei collezionisti stavano minando la stabilità del versante. L'attività mineraria ha lasciato una depressione che si è trasformata in un laghetto separato dal mare da una sottile lingua di spiaggia; la salinità dell'acqua varia con l'apporto delle mareggiate e questo provoca cambiamenti nella vegetazione e nel colore dell'acqua. |
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Miniera di Capo Bianco - (0-39 m s.l.m.) - è stata sfruttata intensivamente dal 1880 al 1940 fino all'esaurimento del filone di Limonite manganisifera. Era nota fin dall'Età del Ferro, probabilmente perché il suo minerale forniva un ferro di qualità superiore a quella solita (gli acciai al manganese sono un ritrovato della metallurgia moderna). La mineralizzazione poggiava direttamente sugli Gneiss di Calamita ed è quella a più bassa termalità delle mineralizzazioni elbane. Oltre naturalmente alla Limonite vi sono stati trovati Ematite, Goethite, Pirolusite, Pirite, Siderite, Barite, Farmacosiderite ed Ilvaite. La zona mineraria è attualmente costituita da materiale sterile, ma si può ancora trovare qualcosa nelle discariche. |
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