Il Quarzo  

E' sicuramente il minerale più conosciuto ed anche uno dei più comuni ma non per questo meno interessante.
Chimicamente è biossido di Silicio (SiO2), ma viene classificato nel gruppo dei Silicati per motivi strutturali. Presenta infatti le tipiche celle tetraedriche SiO4, con l'atomo di Silicio al centro e gli ossigeni ai vertici; la condivisione di tutti gli ossigeni con i tetraedri adiacenti porta alla formula citata.
La sua particolare struttura rende molto difficile la presenza di altri elementi in sostituzione di Si, tanto che la purezza chimica è elevatissima: gli altri elementi si misurano in ppm (parti per milione)!. Tuttavia il cristallo può presentare inclusi gassosi, liquidi o cristallini; di quest'ultimi il più noto è il Rutilo, sia in aghi (sagenite) che in sottilissimi fili (capelli di Venere); anche il fenomeno del "gatteggiamento" di alcune varietà opache usate in gioielleria (occhio di gatto, avventurina) è dovuto alla fitta inclusione di lamine parallele di altri minerali, specialmente miche.
E' un minerale molto diffuso in quanto la crosta terrestre contiene il 46,6% di Ossigeno e il 27,7% di Silicio ed anche se non tutto è diventato quarzo .....
Durezza 7 peso sp. 2,65 e tipicamente incolore presenta tuttavia numerose varietà colorate alcune delle quali usate come pietre semipreziose (notissima l'Ametista); si utilizza il nome Quarzo se trattasi di materiale ben cristallizzato (anche se senza facce distinte), mentre si utilizza il nome Calcedonio se trattasi di materiale microcristallino.
Il Quarzo è un costituente delle rocce effusive acide e la sua resistenza sia meccanica, sia chimica (attaccabile solo dall'acido Fluoridrico), lo rende anche un costituente importante delle rocce metamorfiche e sedimentarie. I grossi cristalli (anche alcuni metri!) sono in genere associati alle pegmatiti o a processi idrotermali. La forma è in genere a prisma esegonale terminato da facce romboedriche piramidate.

Quarzo trasparente o ialino
1) gruppo di 2 cristalli - Arkansas - cm. 6x7 - mm 65
2) drusa - Neufenen Pass - CH - cm. 13x9 - mm 25
I cristalli dell'Arkansas sono famosi per la loro limpidezza; il 2° campione è tipico della regione alpina, dove il quarzo si è cristallizzato in cavità delle rocce metamorfiche rivestendone le pareti.

3) Quarzo citrino
Arkansas - cm. 5x9,5 - mm 75
Sembra che il colore sia dovuto a particelle di idrossido di ferro; usato anche come gemma è ottenibile artificialmente riscaldando l'ametista a 300°C.
4) Quarzo affumicato
Monte Bianco - cm. 10x5 - mm 30
Il colore, da appena apprezzabile fino quasi ad opaco (morione), sembra dovuto ad atomi di Si neutri, resi tali dall'effetto di radiazioni naturali.

Ametista
5) Brasile - cm. 18x15 - mm 30
6) Osilo (SS) - cm. 4x3 - mm 12
Usata come gemma fin dall'antichità deve il colore violetto alla presenza di ioni Fe+++. La principale fonte è la zona Uruguay/Rio Grande do Sul (Brasile) in cavità di rocce basaltiche per idrotermalismo di bassa temperatura; è presente con la stessa genesi anche nelle Alpi ed i cristalli hanno la parte prismatica ridottissima o assente. Diversissimi i piccoli cristalli della Sardegna, chiari e trasparenti con habitus prismatico, spesso su matrici "rugginose" per gli idrossidi di ferro.

Quarzo rosa
7) Brasile - grezzo da gioielleria - cm. 9x5
8) Madagascar - cm. 7,5x7 - mm 14
Generalmente in masse spatiche, anche piuttosto trasparenti; i cristalli ben formati sono molto rari e molto piccoli e fino al loro rinvenimento in Madagascar si conoscevano solo campioni brasiliani con cristalli dell'ordine del cm. (peraltro di colore più intenso).

Quarzo nero
9) Castelnuovo nei Monti (RE) - cm. 8x3,5 - mm 7
I piccoli cristalli neri biterminati sono caratteristici di questa località.e sono sempre opachi.
10) Arkansas - cm. 6x3,5 - mm 35
Cristalli biterminati estremamente lucidi.

Quarzo verde o Prasio
11) Porticciolo - Rio Marina, Elba - cm. 8x14 - mm 25
Si rinviene in cristalli molto scuri, associato ad hedembergite e limonite, in zona termometamorfica da contatto con il plutone granodioritico.
12) Cantiere Valle Giove, Miniera di Rio Marina, Elba - cm. 4x3 - mm 20
I cristalli hanno colore molto più chiaro e sfumato; è associato a limonite.

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